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La sagra di Sant'Antioco  
 
Costumi di Sant'Antioco Cavaglieri

Sant’Antioco nasce (nel 95 D.C.) in Mauritania da nobile famiglia cristiana, si dedicò agli studi nel campo medico, praticando la medicina non per lucro ma come una santa missione, a favore dei più poveri.

Nella sua vita fu un splendido esempio della fede contro il paganesimo idolatra, non solo predicando il vangelo, ma testimoniandolo dinanzi alle minacce dell’imperatore Adriano, e affrontando i più efferati tiranni e supplizi, da cui uscì vittorioso per l’aiuto divino, sino all’esilio che lo portò nell’isola  sulcitana, dove divenne per i sardi un polo di attrazione e di fede.

Fu una delle prime figure a dare sviluppo al cristianesimo sardo, si presume che la sua morte avvenne nel 125 D.C.

Le spoglie del corpo del Santo  furono ritrovate nel 1615 dai canonici iglesienti.

Sant’Antioco è una delle feste tradizionali più antiche della Sardegna, si celebra sempre il lunedì quindici giorni dopo la Pasqua  dal 1520,  rispetto agli usi e costumi del tempo la sagra ha mantenuto quelle caratteristiche salienti di partecipazione popolare e di solennità.

Originariamente la Sagra partiva da Iglesias (allora sede vescovile) dove si snodava la processione  preceduta dal simulacro del Santo, vestito di una toga rossa, per giungere a Sant’Antioco.

Dal 1852 le reliquie del Santo sono conservate nell’isola e la Sagra viene celebrata a Sant’Antioco,  perché il comune di Sant’Antioco vinse la vertenza giudiziaria contro il Capitolo Vescovile di Iglesias.

Col passare degli anni la processione ha modificato il tragitto, più breve e cittadino, ma richiama sempre fedeli e turisti dalla Sardegna e dall’Europa. La Sagra si celebra 15 giorni dopo Pasqua.

Il simulacro del Santo  e le reliquie percorrono in processione le principali vie del paese; alla sfilata partecipano carri addobbati e trainati dai buoi, i cavalieri, i gruppi folcloristici coi loro peculiari costumi ed una moltitudine di fedeli provenienti dalle diverse parti della Sardegna, che pregano e cantano.

[Tracas] [Un'altro gruppo di cavaglieri]
[Sant'Antioco Martire] [Tracas]

Unica e significativa è la sfilata de Is Coccois che si svolge il sabato precedente la festa per le vie del paese.

In tale occasione alcune donne confezionano un pane speciale “Su coccoi de su Santu”, decorato da motivi floreali; is coccois sono portati da gruppi di fedeli nella Basilica e sono destinati ad ornare il simulacro e le reliquie del Santo.

Le cerimonie religiose  durano ancora quattro giorni e come prevedeva la  tradizione sono inframmezzate da spettacoli serali, convegni storici ed avvenimenti sportivi, che hanno sostituito le gare, i giochi, i canti ed i caratteristici balli sardi.

Le altre feste che anticamente si svolgevano  per onorare la nascita del patrono in ringraziamento del raccolto e  di preparazione spirituale alla "festa manna", ora si aprono nella Basilica; mentre è stata ripristinata quella del 1° Agosto (quella di ringraziamento) in concomitanza con l’arrivo dei numerosi turisti che scelgono la Sardegna per le vacanze estive, che possono assistere alla processione, visitare le Catacombe di S.Antioco martire poste sotto la Basilica ed apprezzare le bellezze naturali dell’isola.

[All'imbrunire] [Un momento della sfilata]
 
 

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